In un solo giorno quattro navi sfuggono ai pirati

Ottobre 4, 2008 at 6:15 pm | In some news | Leave a Comment
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da Kuala LumpurQuattro navi sono riuscite a sfuggire all’abbordaggio dei pirati attivi al largo delle coste somale lo scorso 1 ottobre. Tra le quattro imbarcazioni figura anche una nave cisterna italiana. Lo ha riferito a Kuala Lumpur il centro anti-pirateria dell’Ufficio marittimo internazionale, denunciando la situazione «critica» dell’area. Le quattro navi sono state prese di mira da aggressori armati di mitragliatrici e lanciagranate. «Si tratta del numero più alto di attacchi lanciato finora in una sola giornata – ha dichiarato il direttore dell’Ufficio, Natale Choong -: invitiamo le imbarcazioni a rimanere in stato di allerta. La situazione è critica al momento». Il primo tentativo di abbordaggio ha preso di mira un mercantile degli Emirati Arabi Uniti con 28 membri di equipaggio a bordo. I pirati sono stati messi in fuga da elicotteri che sorvegliano la zona. Poco meno di un’ora dopo, un gruppo di pirati ha tentato di prendere il controllo di una nave filippina carica di prodotti chimici. Gli aggressori sono stati messi in fuga da una nave da guerra. Quindi è stata la volta di una nave cisterna italiana, riuscita a sfuggire all’attacco. Infine, l’ultimo tentativo di abbordaggio ha riguardato un cargo di Taiwan, che ha respinto i pirati con un cannone ad acqua. Secondo l’Ufficio marittimo internazionale, sono circa 60 le navi attaccate nel golfo di Aden e nell’Oceano Indiano dall’inizio dell’anno.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295433

Israele libera cinque prigionieri Hezbollah

Luglio 21, 2008 at 11:22 pm | In some news | Leave a Comment
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Hanno raggiunto il Libano i cinque detenuti libanesi liberati da Israele in cambio dei resti dei soldati Eldad Regev e Ehud Goldwasser. Lo ha mostrato la Tv Al Manar, la stessa che nella mattina di mercoledì aveva mandato in onda la consegna delle bare degli israeliani. Tra i cinque, tutti miliziani di Hezbollah catturati da Israele nel 2006 anche Samir Kuntar, condannato a cinque ergastoli nel 1979 che sorridente ha salutato dal finestrino. Al loro arrivo, le auto sono state prese d’assalto dai fotografi e Quntar è sceso per stringere le mani ad una piccola folla. Gli altri quattro ex prigionieri non sono stati ancora mostrati alle telecamere.Il commentatore di al Manar ha affermato che si tratta delle prime immagini di al Quntar da 30 anni.A Beirut sono echeggiate raffiche di mitra al cielo in segno di giubilo e nella sala vip dell’aeroporto di Beirut, dove sono attesi i cinque ex prigionieri, la folla ha applaudito a lungo. Per loro sono stati organizzati grandi festeggiamenti. Al tempo stesso dal Libano in direzione di Israele viaggia un furgone della Croce Rossa Internazionale con una cassa contenente parti di corpi di soldati israeliani uccisi in Libano nel conflitto del 2006 che gli Hezbollah hanno deciso di restituire. Sono andati secondo gli accordi, dunque, gli scambi di prigionieri tra Hezbollah e Israele. In cambio della restituzione dei due soldati, Israele ha promesso di liberare anche altri 200 miliziani «martiri» arabi morti «in operazioni di resistenza» lanciate contro Israele dal Libano negli ultimi trent’anni.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77194

Salva l’Italia, al via la raccolta firme del Pd

Luglio 15, 2008 at 2:59 pm | In news usa, some news | Leave a Comment

Si è aperta ufficialmente la raccolta firme Salva l’Italia promossa dal partito Democratico in vista della manifestazione del 25 ottobre: «La petizione – si legge nell’appello – ha al centro due questioni: la difesa delle regole democratiche contro le forzature e le leggi sbagliate del governo e la lotta per far ripartire l’Italia, cominciando da stipendi e pensioni».La raccolta delle adesioni è già partita sul sito del Pd: per sottoscrivere l’appello, infatti, è sufficiente compilare il form con i propri dati. Venerdì 11 luglio, a meno di 24 ore dall’inizio della raccolta, erano già quasi 5 mila i cittadini e le cittadine che avevano messo il proprio nome sotto l’appello che ha come primo firmatario proprio il segretario Veltroni. Solo per citare qualche nome, tra gli altri, hanno già aderito all’iniziativa Pietro Ichino, Paolo Nerozzi, Matteo Colaninno, Franco Bassanini.«In una Italia in cui da mesi si parla solo dei problemi del presidente del Consiglio – ha spiegato Veltroni da Prato – noi vogliamo parlare di occupazione, salari e stipendi, delle tasse che aumentano e non calano e dei tagli alle forze dell’ordine».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77082

Impronte ai bambini rom, l’Ue: grave discriminazione

Luglio 3, 2008 at 6:55 pm | In some news | Leave a Comment
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Si preannuncia una sonora bocciatura europea per la norma voluta dal ministro Maroni che impone anche ai bimbi rom di dare le loro impronte. Il commissario europeo agli Affari sociali, Vladimir Spidla, ha giudicato «teoricamente grave» la discriminazione fra cittadini europei che consisterebbe nell’imporre ad alcuni di essi, su base etnica, doveri che gli altri non hanno, come quello di fornire le proprie impronte digitali per l’identificazione da parte delle autorità pubbliche. Incalzato dai cronisti, che chiedevano se sia possibile l’archiviazione delle impronte digitali su base etnica, il commissario ha aggiunto: «Non si può: le persone sono uguali. La legislazione Ue dice che non si può fare differenze su base etnica, e vedo un grave problema teorico. Comunque – ha puntualizzato Spidla – la Commissione europea studierà il caso concreto al momento debito, perché può reagire solo rispetto a situazioni reali, e per adesso questo non è il caso, non abbiamo informazioni sufficienti». Il commissario ha precisato, più volte, di non potere commentare la situazione italiana non avendo abbastanza elementi per poterlo fare. «Non ho abbastanza elementi per dare un giudizio», ha risposto Spidla, ad una domanda sull’Italia sottolineando che «la commissione può reagire ad una situazione reale e questo non è il caso». Spidla ha quindi sottolineato che comunque seguirà gli sviluppi della situazione.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76800

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