Tangenti all’Aler e in Provincia: 9 indagati
Luglio 31, 2008 at 4:25 pm | In info news | Leave a CommentTags: aler, all, in, indagati, provincia, tangenti
La Procura di Monza indaga su un presunto giro di tangenti che coinvolge tre dipendenti di Aler e altrettanti di Palazzo Isimbardi, accusati di corruzione. Al centro dell’inchiesta, gli appalti ottenuti dall’impresa edile «Pugliese spa», di cui è indagato il titolare – Luigino Pugliese – e altri due soci.Ieri la Guardia di finanza della compagnia di Sesto San Giovanni si è presentata negli uffici Aler in viale Romagna, per acquisire documenti e contratti ritenuti «sospetti». Inoltre, le Fiamme gialle hanno sequestrato un cantiere della ditta sotto inchiesta, aperto in via Preneste in zona San Siro per lavori di manutenzione su uno stabile di edilizia residenziale.Secondo gli inquirenti, i dipendenti di Aler e Provincia avrebbero ottenuto una percentuale (tra lo 0,5 e il 3%) sugli appalti vinti dalla Pugliese spa. Il cui valore totale è di circa 22 milioni di euro.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279924
Telecom nella bufera, soci in manovra
Luglio 31, 2008 at 2:30 pm | In street news | Leave a CommentTags: bufera, in, manovra, nella, soci, telecom
da MilanoGiornata difficile per Telecom in Borsa. Il titolo del gruppo telefonico ha perso, infatti, oltre il 4% dopo l’intervista al Sole-24 ore rilasciata da Gilberto Benetton, uno degli azionisti di Telco, la holding che controlla il gruppo, dove paventava un possibile aumento di capitale e anche una sua uscita dalla società. «Se non saremo soddisfatti – ha dichiarato Benetton – usciremo: prima o poi Telecom dovrà fare un aumento di capitale e in quella occasione potremmo decidere di non sottoscriverlo e, quindi, di diluirci nella compagine azionaria». Parole dure che hanno fatto precipitare il titolo in mattinata di oltre il 9 per cento. E le cose potevano anche andare peggio se, a fermare il disastro, non fosse intervenuto il presidente Gabriele Galateri che ha smentito la possibilità di ricorrere al mercato per reperire capitali. «Non è allo studio alcuna ipotesi di aumento di capitale», ha ribadito il presidente. Ma certo le parole di uno dei soci di peso della società sommate alla ormai cronica debolezza del titolo Telecom ha creato nuova incertezza tra gli operatori di Borsa. E cresce l’attesa per i conti trimestrali che la società comunicherà l’8 agosto prossimo e che gli analisti prevedono sotto le attese per l’immobilismo del mercato domestico e la scarsa crescita del Brasile. Al centro dell’attenzione ci sono le mosse dell’amministratore delegato Franco Bernabè, che i soci vorrebbero certamente più aggressivo nei confronti del mercato.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279861
Israele libera cinque prigionieri Hezbollah
Luglio 21, 2008 at 11:22 pm | In some news | Leave a CommentTags: cinque, hezbollah, israele, libera
Hanno raggiunto il Libano i cinque detenuti libanesi liberati da Israele in cambio dei resti dei soldati Eldad Regev e Ehud Goldwasser. Lo ha mostrato la Tv Al Manar, la stessa che nella mattina di mercoledì aveva mandato in onda la consegna delle bare degli israeliani. Tra i cinque, tutti miliziani di Hezbollah catturati da Israele nel 2006 anche Samir Kuntar, condannato a cinque ergastoli nel 1979 che sorridente ha salutato dal finestrino. Al loro arrivo, le auto sono state prese d’assalto dai fotografi e Quntar è sceso per stringere le mani ad una piccola folla. Gli altri quattro ex prigionieri non sono stati ancora mostrati alle telecamere.Il commentatore di al Manar ha affermato che si tratta delle prime immagini di al Quntar da 30 anni.A Beirut sono echeggiate raffiche di mitra al cielo in segno di giubilo e nella sala vip dell’aeroporto di Beirut, dove sono attesi i cinque ex prigionieri, la folla ha applaudito a lungo. Per loro sono stati organizzati grandi festeggiamenti. Al tempo stesso dal Libano in direzione di Israele viaggia un furgone della Croce Rossa Internazionale con una cassa contenente parti di corpi di soldati israeliani uccisi in Libano nel conflitto del 2006 che gli Hezbollah hanno deciso di restituire. Sono andati secondo gli accordi, dunque, gli scambi di prigionieri tra Hezbollah e Israele. In cambio della restituzione dei due soldati, Israele ha promesso di liberare anche altri 200 miliziani «martiri» arabi morti «in operazioni di resistenza» lanciate contro Israele dal Libano negli ultimi trent’anni.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77194
Gerardo D´Ambrosio: «Berlusconi ha indicato l´obiettivo ed è partito l´assalto»
Luglio 21, 2008 at 10:57 pm | In Uncategorized | Leave a CommentTags: acute, ambrosio, assalto, berlusconi, ed, gerardo, ha, indicato, obiettivo, partito
Le istituzioni non stanno certo passando un bel momento. «L´arroganza straripante» del Pdl sta lentamente conducendo verso una «forma di dittatura della maggioranza» che non fa altro che dimostrare un sostanziale «disprezzo delle istituzioni repubblicane». Il giorno in cui Maurizio Gasparri ha definito una «cloaca» il Consiglio superiore della magistratura, organismo di rilevanza costituzionale presieduto dal presidente della Repubblica, Gerardo D´Ambrosio usa parole amare per commentare l´attualità. E esprime un forte senso di disagio.Senatore, cosa pensa delle parole di Gasparri sul Csm?«Si potrebbe dire qualsiasi cosa, ma non credo che serva a nulla. Quando un capogruppo del partito della maggioranza usa certe parole, non va neanche tenuto in considerazione. Del resto Gasparri non è cambiato in niente rispetto a quello che era anni fa. Oggi cerca solo di squalificare un organo di rango costituzionale con le espressioni che gli sono congeniali».Come interpreta questa «escalation linguistica» nei confronti della magistratura?«Credo che si tratti semplicemente di una delle ultime espressioni dell´arroganza di una maggioranza straripante che ci sta conducendo verso una forma di dittatura della maggioranza».Eppure non erano queste le premesse iniziali. Che fine ha fatto il dialogo?«Non credo ci possa mai essere. All´inizio la maggioranza, anche col discorso di Schifani al Senato, si era presentata cercando la collaborazione, ma in realtà non l´ha mai voluta.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77276
G8, a Genova parte La settimana dei diritti
Luglio 21, 2008 at 10:20 pm | In great news | Leave a CommentTags: dei, diritti, genova, interni, la, parte, settimana
Disoccupati, migranti, bambini, persone che non hanno libertà di religione e parola: sono questi, secondo la vice presidente della Camera Rosy Bindi «i nuovi deboli, prodotti dal sistema socio-economico». A Rosy Bindi Genova ha affidato l’apertura della «Settimana dei diritti», organizzata anche in occasione della ricorrenza del G8 e partita con il dibattito «I diritti e i deboli» al quale hanno partecipato anche il sindaco Marta Vincenzi, il responsabile della promozione della città Nando Dalla Chiesa e l’assessore Paolo Veardo. Rosy Bindi ha espresso preoccupazione per il mancato riconoscimento della gravità dei fatti avvenuti alla caserma di Bolzaneto. «Non mi preoccupano tanto le pene previste dalla sentenze, quanto il non aver visto riconosciuta la gravità dei fatti successi in quei giorni – ha sottolineato Bindi -. Per questo è importante che il dibattito sui diritti e sul rispetto della dignità riparta da una città simbolo come Genova». «I deboli sono tali perchè sono stati sospesi loro i diritti fondamentali e la prima riflessione da fare è capire quanti nuovi deboli sta creando il nostro sistema – ha detto Bindi – Occorre poi individuare e sanare le patologie del sistema stesso, i ritardi, le inedeguatezze». Per farlo occorre ripartire dai diritti fondamentali «quelli che, a torto, sono stati dati per acquisiti e per i quali invece non si può smettere di combattere, specie in un momento in cui sembrano essere a rischio» ha concluso la vicepresidente della Camera.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77203
Sette anni dopo migliaia a Genova per Carlo Giuliani
Luglio 21, 2008 at 7:27 pm | In web news | Leave a CommentTags: anni, carlo, dopo, genova, giuliani, migliaia, per, sette
Sette anni dopo a piazza Alimonda. In un migliaio hanno partecipato al corteo per ricordare Carlo Giuliani, ucciso il 20 luglio del 2001 durante il G8. Tra gli altri, erano presenti i genitori del giovane, Heidi e Giuliano Giuliani, quindi don Gallo, Mark Cowell, il manifestante britannico picchiato nel corso dell’irruzione delle forze dell’ordine nella scuola Diaz e ricoverato in ospedale in condizioni serie, l’ex ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero (Rifondazione Comunista) insieme al collega di partito ed ex senatore Giovanni Russo Spena.Presente anche Vittorio Agnoletto, parlamentare europeo e all’epoca portavoce del movimento no global. Ad animare la commemorazione, una banda musicale di rom e, a più riprese, con la sua chitarra Andrea Rivera. Allo scoccare delle 17.25, ora in cui venne ucciso Carlo, è stato osservato un minuto di silenzio mentre il padre del giovane ucciso 7 anni fa da un carabiniere ha ricordato quella tragedia: «Sette anni fa furono sparati due colpi diretti, non in aria. Uno dei due prese Carlo sotto l’occhio sinistro. Poi si è tentato di inventare il peggio, la pietra che fece deviare il proiettile e così via, ma la verità resta quella evogliamo che sia affermata e diciamo ancora una volta, per questa battaglia di verità, grazie Carlo, grazie Carlo». A queste parole è scoppiato un lungo applauso dei manifestanti.Pochi istanti dopo, in piazza è riecheggiata la voce di Carlo Giuliani che, ancora molto giovane, aveva letto alcune lettere di condannati a morte della strage del Turchino compiuta dalle SS nel 1944: «Tredici anni fa – ha spiegato il padre Giuliano – per un servizio televisivo sulla resistenza, preparammo un documento sul Sacrario del Turchino e pensammo fosse giusto e importante leggere le lettere dei condannati a morte, molti dei quali giovanissimi.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77303
Israele libera cinque prigionieri Hezbollah
Luglio 21, 2008 at 6:46 pm | In x news | Leave a CommentTags: cinque, hezbollah, israele, libera, prigionieri
Hanno raggiunto il Libano i cinque detenuti libanesi liberati da Israele in cambio dei resti dei soldati Eldad Regev e Ehud Goldwasser. Lo ha mostrato la Tv Al Manar, la stessa che nella mattina di mercoledì aveva mandato in onda la consegna delle bare degli israeliani. Tra i cinque, tutti miliziani di Hezbollah catturati da Israele nel 2006 anche Samir Kuntar, condannato a cinque ergastoli nel 1979 che sorridente ha salutato dal finestrino. Al loro arrivo, le auto sono state prese d’assalto dai fotografi e Quntar è sceso per stringere le mani ad una piccola folla. Gli altri quattro ex prigionieri non sono stati ancora mostrati alle telecamere.Il commentatore di al Manar ha affermato che si tratta delle prime immagini di al Quntar da 30 anni.A Beirut sono echeggiate raffiche di mitra al cielo in segno di giubilo e nella sala vip dell’aeroporto di Beirut, dove sono attesi i cinque ex prigionieri, la folla ha applaudito a lungo. Per loro sono stati organizzati grandi festeggiamenti. Al tempo stesso dal Libano in direzione di Israele viaggia un furgone della Croce Rossa Internazionale con una cassa contenente parti di corpi di soldati israeliani uccisi in Libano nel conflitto del 2006 che gli Hezbollah hanno deciso di restituire. Sono andati secondo gli accordi, dunque, gli scambi di prigionieri tra Hezbollah e Israele. In cambio della restituzione dei due soldati, Israele ha promesso di liberare anche altri 200 miliziani «martiri» arabi morti «in operazioni di resistenza» lanciate contro Israele dal Libano negli ultimi trent’anni.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77194
Kabul, Obama in visita per rafforzare la sua politica estera
Luglio 21, 2008 at 4:55 pm | In info news | Leave a CommentTags: estera, in, kabul, la, obama, per, politica, rafforzare, sua, visita
Barack Obama, candidato democratico alla Casa Bianca, arriva a Kabul. E da lì comincia il suo primo viaggio all’estero, destinazione Medio oriente ed Europa, nella veste di candidato presidente. Con l’obiettivo di rafforzare la sua immagine sul piano della politica estera. Il senatore dell’Illinois aveva preannunciato la visita in Afghanistan, e illustrato la sua strategia che prevede il ritiro della maggior parte dei soldati dall’Iraq entro 16 mesi dall’inizio della presidenza e l’invio di più di 10mila uomini in quell’area, ma la data del viaggio non era stata comunicata per motivi di sicurezza. Il 19 luglio invece Obama è atterrato a Kabul Secondo il calendario ufficiale, Obama sarà lunedì 21 luglio ad Amman, in Giordania. Si recherà poi a Gerusalemme, nei Territori palestinesi, a Berlino, Parigi e Londra. Durante il suo viaggio sono previsti incontri con il re di Giordania Abdullah II, il presidente e il primo ministro israeliano, Shimon Peres e Ehud Olmert, il cancelliere tedesco Angela Merkel, il presidente francese Nicolas Sarkozy e il primo ministro britanico Gordon Brown. È possibile che veda anche il presidente afghano Hamid Karzai. Mentre Obama sarà in missione, partirà una campagna di spot televisivi in 18 stati americani per esporre le idee di politica estera del candidato e dipingerlo come pronto ad assumersi la responsabilità di comandante in capo. Sia il rivale repubblicano John McCain, che Hillary Clinton quando cercava di conquistare la nomination democratica, lo hanno accusato di non avere abbastanza esperienza per affrontare le questioni della sicurezza.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77283
Draghi: inflazione più duratura del previsto
Luglio 21, 2008 at 2:02 pm | In Uncategorized | Leave a CommentTags: del, draghi, duratura, economia, inflazione, piu, previsto
Va peggio del previsto. L’inflazione galoppa più veloce di quanto ci si potesse aspettare. Il governatore di Bankitalia Mario Draghi disegna un quadro poco rassicurante sul futuro dei prezzi e del carovita: «Secondo le nostre previsioni – ha detto il governatore – l’aumento dell’inflazione è temporaneo, ma esso appare oggi più persistente di quanto ci aspettavamo alcuni mesi fa. Vi sono segni di accelerazione dei costi interni di produzione – ha aggiunto – anche le misure delle aspettative di inflazione a medio-lungo termine indicano la presenza di tensioni». Unico antidoto, secondo l’analisi di Draghi, possono essere politiche monetarie credibili e manovre tempestive, fondamentali per il contenimento dei prezzi. Per questo il governatore ha giudicato positivamente la decisione della Bce che il 3 luglio scorso ha deciso di aumentare i tassi di interesse al 4,25%, che è servito a «riaffermare il proprio impegno a ripristinare la stabilità dei prezzi».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77266
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